Pubblicato il: martedì 3 aprile, 2018
Presentazione domenica 8 aprile

RANDAZZO – Hotel Pension Cosmopolitan, il libro di Alessandra Distefano

L'incomunicabilità: parlare la stessa lingua senza comprendersi

Nelle scorse settimane il libro è stato già presentato presso la libreria Feltrinelli e successivamente presso Mondadori, sempre a Catania. Continua il tour di presentazione dell’ultima fatica letteraria di Alessandra Distefano, stavolta toccherà nella sua Randazzo presentare il libro a cura delle edizioni Arianna. L’appuntamento è per domenica 8 aprile 2018 alle ore 18 presso l’aula consiliare del Municipio, dove interverranno : Rita Pagano(Dirigente Scolastico); Gesuele Sciacca ( Medico e musicista); Maria Giulia Cartillone, figlia dell’autrice e ballerina (nella foto  di seguito con la mamma).

 Il ROMANZO
Hotel Pension Cosmopolita nasce dall’amore trovato e perduto, dall’amore e dalla paura di amare, di dare amore e soprattutto di prendere amore e crederci, credere veramente che c’è amore pure per te, che non ti si sgretolerà tra le mani sempre e comunque e se dovesse farlo – e fa male da morire – questo sarà vivere, vita da accettare e ancora una volta desiderare. Hotel Pension Cosmopolita nasce dalla drammatica constatazione che l’incomunicabilità esiste e che si possono parlare lingue incomprensibili pur muovendosi nell’ambito dello stesso idioma (italiano) e tutto questo aleggia nel
libro. La perdita di umanità che abbiamo subito, l’incapacità di capire che, se anziché farci milioni di inutili ragioni e rimanere abbarbicati sull’albero del nostro orgoglio o sul nostro piedistallo di comodità, ci sforzassimo di capirci di più, ci vorremmo più bene e soffriremmo meno.

SINOSSI:

Chi è Cati e chi è Spook? Che rapporto c’è o ci sarà tra loro? Cosa lega questi due personaggi a Nippi? Qual è, se c’è, il fil rouge che tiene uniti i personaggi che occupano le stanze dell’Hotel Pension Cosmopolita di Alessandra Distefano?

Il denominatore comune di questi personaggi, variopinti e pittoreschi dai nomi fantasiosi ed inventati, è il loro essere “vivi”, la loro capacità di nutrirsi quasi esclusivamente di passioni fortissime.

Nelle pagine del libro i protagonisti vanno “in scena” esprimendosi tra dialoghi e monologhi che nascono da situazioni diversissime. Utilizzo questo termine non a caso perché sembrano più i personaggi del teatro che del racconto grazie alla polifonia dei dialoghi e alla “verità” della loro natura. E forse la loro verità sta proprio nell’ essere un po’ tutti specchio dell’autrice, è come se fossero placcati, come se avessero fatto tutti un bagno, un’ immersione, nel mare perturbato che è l’anima dell’artista, un’anima che appare come un lago calmo in cui sassolini anche piccoli creano onde tonde di lunghissima durata.

Di cosa vive Cati? Una donna affievolita dalla realtà, una creatura leggera che tende a sbiadire, ma che ad un certo punto si scopre “stanca di essere stanca” e decide di non voler andare alla deriva oltre… riprende a scrivere e così facendo creerà i propri personaggi (storie nella storia) e metterà ordine nella propria vita e in quella di  Nippi e Spook.

Che ne è stato dei loro desideri e dei sogni? I sogni restano in un dove che non si può e non si sa indicare o forse non si vuole indicare né misurare. E del resto, se si potesse misurare, quale sarebbe l’unità di misura di questo luogo in cui i sogni s’impigliano e restano incantati per sempre come un disco rotto?

L’unità di misura io credo che sarebbero i “passi”, i loro stessi passi, quei passi con cui si avvicinano e si allontanano quasi danzando, componendo con grazia il puzzle del proprio colorato destino.

L’autrice : nasce a Milano dove rimane fino a quando, a nove anni, si trasferisce con la famiglia in Sicilia, a Randazzo (CT). Qui frequenta le scuole medie e il liceo classico alla fine del quale torna a Milano per gli studi universitari. Nel marzo 2003 si laurea in farmacia, tradizione della famiglia materna. Nel corso di questi anni di studi finisce di scrivere la prima raccolta di versi, Inverno Segreto, edita nel 2000 dalla Gianni Iuculano Editore, che vanta la prefazione di
Alda Merini. Nel 2013 esce la seconda raccolta Quello che manca
è l’anima, Edizioni Arianna, e nel 2017 la terza Due così, Edizioni La
Vita Felice.

 

 

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