Pubblicato il: giovedì 23 novembre, 2017
saranno presentati i grani siciliani :Tumminia, Russello, Biancolilla, Perciasacchi, Bidì, Maiorca

MERCATO MEDITERRANEO: la Sicilia al centro della prima Esposizione dedicata al “Mare Nostrum” e alle sue eccellenze agroalimentari

Ginella Puglisi svelerà i segreti della giuggiulena.

Dal oggi e fino al 26 novembre arriva alla Fiera di Roma, con la sua prima edizione, MERCATO MEDITERRANEO – Cibi, Culture, Mescolanze, la manifestazione internazionale dedicata a tutta la filiera agroalimentare, che ripercorre epoche e trasformazioni principali della civiltà del Mediterraneo, passando per i tre continenti che si affacciano sul “Mare Nostrum” (Europa, Asia, Africa), con 5 aree espositive su una superficie di 20.000 mq.

E la Sicilia non poteva mancare in questo viaggio espositivo attraverso il Mediterraneo, dedicato allo sviluppo rurale, finalizzato a valorizzare il cibo, chi lo produce e chi lo consuma, con un’inedita rappresentazione dei luoghi, dei sapori, dei prodotti e delle tradizioni locali.

Oggi, giovedì 23 alle 12, giorno dell’inaugurazione, la presentazione, per la prima volta al di fuori dell’isola diPalermo Capitale della Cultura 2018, Città dell’accoglienza”, con il sindaco Leoluca Orlando, che verrà intervistato dalla giornalista Donatella Bianchi su questo ambizioso progetto triennale, che lega fortemente i temi dell’accoglienza, dello scambio e dello sviluppo.

Ma tutte le 5 aree espositive parleranno siciliano: nella sezione dedicata alla Civiltà del Grano, Filippo Drago, mugnaio da tre generazioni, e guru dei grani antichi siciliani, racconterà il valore e le potenzialità di varietà dimenticate come Tumminia, Russello, Biancolilla, Perciasacchi, Bidì, Maiorca, con grani e semi che saranno esposti, mentre Francesco Sottile, Docente del Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Palermo dedicherà loro una lectio magistralis. Analogo discorso sull’extravergine e sugli ulivi, grazie agli incontri con Giuseppe Barbera, Scrittore e Professore Università Palermo.

La Via del Cous Cous vedrà la ricetta trapanese messa a confronto con quelle tunisine, algerine e marocchine in speciali show cooking dedicati. Gli spazi, ampi, della Civiltà del Mare, racconteranno il pesce povero, la riparazione delle reti e verranno raccontate e degustate tutte le varietà di sale presenti nel mare nostrum, con un focus sul ruolo economico sociale delle più importanti saline del bacino, prima fra tutte quella di Trapani.

Tra i tanti espositori siciliani presenti, la 28enne Ginella Puglisi svelerà i segreti della giuggiulena (o cubaita), antenato del torrone amato da Camilleri che nelle mani di Ginella, erede della ricetta tramandata dalla nonna, diventa un’ode a tanti prodotti tipici della sua terra: mandorla di Avola, sesamo di Ispica, farina “Maiorca” integrale e pistacchio dell’Etna. Mentre Fabio Conticello, dell’Antica Focacceria San Francesco terrà gustose lezioni sull’Arancina. E la Sicilia sarà presente anche nella lectio magistralis sui Fenici di Michael Sommer, Storico dell’Università di Oldenburg e massimo esperto dei primi mercanti del mediterraneo che sull’isola, hanno lasciato molte tracce del loro passaggio e della loro cultura misteriosa.

 Con Mercato Mediterraneo – spiega Pietro Piccinetti, Amministratore Unico di Fiera Romacolmiamo un vuoto del panorama fieristico e offriamo al territorio una manifestazione che fonde affari e cultura, scambi e storie, sapori e saperi, partendo dai prodotti agroalimentari, da sempre veicolo di identità e al tempo stesso integrazione e mescolanze. Fiera Roma accende i riflettori sul Mediterraneo e la sua ricca tradizione di prodotti della terra, che è insieme cultura, salute, economia e storia. E ricandida Roma a svolgere appieno il suo ruolo di Capitale di questa area del mondo”.

Per quattro giorni, Roma diventerà Capitale del Mediterraneo e il suo polo fieristico si trasformerà in un vero e proprio grande mercato alimentare, luogo di incontro e discussione su cui convergono culture e civiltà differenti, legate all’alimentazione. Food corner, showcooking e itinerari del gusto, certo, ma soprattutto storie e linguaggi millenari, arte, cultura e musica, nuovi scenari e contaminazioni legati al “mangiare mediterraneo”, che troveranno spazio nel fitto programma di incontri, percorsi tematici didattici, laboratori, workshop, tutti gratuiti previa prenotazione, sui temi più caldi legati al food in un’ottica mediterranea. E’ un’occasione unica per incontrare volti e protagonisti del panorama culturale e politico, italiano e internazionale, assistere a lectio magistralis, prendere parte a incontri formativi e tavole rotonde. Una visita a Mercato Mediterraneo permetterà, quindi, di incontrare produttori, chef, operatori e aziende nazionali e internazionali, assaggiare ed acquistare specialità di territori lontani e creare relazioni, portando a casa un bagaglio di nuove esperienze.

Per info: www.mercatomediterraneo.it

 

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